sabato 30 luglio 2011
baffetti
Ci sono giorni in cui ti girano vorticosamente le palle e vorresti sfasciarti le nocche sul muso ottuso di qualcuno... ma poi ti ricordi che da piccolo volevi essere zorro... e lui non farebbe mai una cosa del genere, lui, sorridendo, gli stamperebbe una incruenta zeta sul culo... ma io non ho quei baffetti li' e non ho il cavallo che quando fischi arriva
candela che brucia forte
quando succedono 'ste cose si dice: " candela che brilla forte brucia in fretta "... questo mito del cazzo ha rotto le palle, non c'è fiamma la cui luce possa valere quella di tutte le albe perse... Duke e Satchmo non valgono certo meno di Jimi e Bird... povera Amy, avevi lo sguardo di bimba persa, sotto i paludamenti... dietro la disperazione e l'autolesionismo c'è sempre solo una maledetta parola... DEPRESSIONE...
radice profonda
qualche ora fà il trombettista Kyle Gregory mi ha detto una cosa che credo sia importante: improvvisare non significa solo osservare un gesto per imparare a farlo, ma andare alla radice profonda di quel gesto, che è diversa in ognuno, e lasciare che questa lo accompagni nel suo crescere... quindi forse dovrei ricordarmi di quando volevo fuggire dai bassifondi del condominio in cui ero costretto a giocare da piccolo
sottaceti
Fermi in coda sulla E45, ennesimo nuovo buco nella montagna... un camionista e' sceso con un barattolone di sottaceti giganti della sua calabria, forse voleva condividerli con noi, ma quando davanti a lui sono ripartiti ha rischiato il linciaggio... siamo belve feroci e meritiamo una rapida estinzione
chinotto
Le stanze d'albergo devono essere gentili e ospitali con tutti, ma senza affezionarsi a nessuno, sono progettate in modo da farti scoprire dove s'accende la luce del bagno solo quando te ne vai... se nel frigo bar becchi un chinotto san pellegrino puoi illuderti che al risveglio ti aspettera' una nuova vita, nonostante le stampe dei van gog e le tv con le reti locali che si accendono mentre dormi
miles
Dii nuovo code, e in piu' pioggia battente... Dosto! Arrivo... prima o poi... come sempre trovero' tutto diversamente uguale... nelle mattine in cui io dormo fuori il mio vicino sicuramente fa riposare il suo trapano... bastardo... stamattina che potevo dormore ho sognato Miles che mi suonava la sveglia... con tutto il rispetto... affanculo anche lui
nebbie di luglio
Aria ferma, barista con bottiglia a mezz'aria, occhi inchiodati sul tavolo, due giocano a carte... al più vecchio, con viso di bambino grasso, tocca calare, ma indugia, quelli in piedi trattengono in silenzio il respiro, poi il tonfo del polso e giù la carta tra due bicchieri di rosso, tre secondi e un boato di NOOOO!!!... lui si alza, si ricompone e se ne va... appena fuori bestemmia la vergine e le nebbie di luglio
brioche
Al bar non hanno messo da parte la mia brioche preferita, non si fidano piu' delle mie assenze e dei miei orari imprevedibili... quante volte ho sentito questa storia... ulisse, tornato ad itaca dopo anni, ha trovato il suo amato cioccolato toblerone, penelope non aveva mai smesso di comprarlo ogni giorno... ma quelli erano altri tempi... e lui era ulisse... a torino c'e' un bar pasticceria penelope... chissa?
leggerezza
Una volta a Parma mi e" caduto l'occhio su un'epigrafe, c'era scritto roberto monti... dopo aver espresso cordoglio al mio omonimo ed essermi ripetutamente toccato i maroni ho fatto due passi in centro, da morti si cammina con leggerezza calviniana, e le stupide cose futili che fanno i vivi rivelano finalmente il loro senso profondo: urlare forte la propria esistenza guardandosi riflessi nelle vetrine dei negozi
aquiloni
Qualcuno m'ha detto che scrivo delle cose strane... io non scrivo delle cose strane!... io scrivo delle strane cose... è diverso... adesso vado, devo andare a suonare a Cervia, dove gli aquiloni volano meglio che a Ventoso
tardi
è tardi e vado a letto, il trapano is over, e il telefono spento, non ho idea di cosa o chi mi sveglierà domattina... forse l'eco deformato delle note di stasera... forse il male al collo per il troppo suonare... forse la voce di mia madre che canta nel suo limbo senza tempo, una scialba anteprima di paradiso arrivata con troppo anticipo... o forse il fischio lontano di quel treno che non ho saputo prendere
spicchio
Io non vado al mare, perche' preferisco guardarlo dalle colline cosi' mantiene la sua identita' e la sua visione d'insieme... se vai troppo vicino il tuo campo visivo ed i tuoi sensi ne catturano uno spicchio, e non puoi dire che quello e' il mare... quand'ero piccolo ero convinto che il mare ci fosse anche dietro il monte... adesso sono piuttosto grande, ma ogni tanto vado a vedere lo stesso... non si sa mai
pensare
non ci sono piu' quei bei chitarristi di una volta, che ti facevano sospirare e sognare... oggi ti fanno contorcere, ti mozzano il fiato, ti grattano il culo e, se non stai attento, ti fanno addirittura... pensare
domenica 24 luglio 2011
nokia tune
quando una tribu' di pigmei del borneo esegue il nokia tune, la famosa suoneria in chiave pentatonica, gli eskimesi rispondono da dentro gli igloo, ma npn c'e' campo, come a san marino, cosi' richiamano e dall'iphone del pigmeo parte la suoneria che lui ha assegnato ai numeri sconosciuti: la canzone di Mina che dice:... Io non ti conosco, io non so chi sei, so che hai cancellato in un giorno i sogni miei
donne frigie
Qualcuno mi dice che non trova il MODO giusto per dire le cose... bisogna vedere... se parli in modo superlocrio ti capiscono solo le persone cje hanno un carattere dominante quando sono un po' alterate... Coltrane parlava in dorico e gli rispondeva sempre Dio... le donne frigie sono introverse e hanno un rapporto conflittuale con la sessualita'...
caldarroste
... anche stasera si suona nel vento, che è molto poetico ma dopo un pò rompe le palle, perchè porta via le tue note prima che arrivino alle orecchie... poi la gente ha scritto in faccia che rimpiange il divano di casa, e non sai se è per te o per il freddo... o per tutti e due... ma venite lo stesso, perchè dopo ci saranno caldarroste e brulè, per chi resiste
sintassi
Quando torno da suonare e trovo un bar ancora illuminato mi ci ficco dentro e prendo una camomilla macchiata vodka... così mi becco l'ultimo fiore di bar notturno... ma non lo posso scrivere qui perchè è stracarico di imprecazioni blasfeme... e se le evito il senso svanisce, e le frasi non si reggono... se tu togli le bestemmie dai discorsi dei bar la sintassi crolla, e con lei ogni poetica... quindi buonanotte
piove sul serio
Il mio touch screen e' appena stato colpito da un gocciolone di pioggia vagante... parole deformi ed ondulate animano un testo delirante e stonato, con sfumature di senso inattese... poi il telefono e' andato in protezione e s'e' spento... tutto e' svanito in quel limbo dove vanno i file non salvati ad espiare una colpa che non hanno... cazzo piove sul serio
amavi ballare
ti piaceva la fisarmonica, e amavi ballare... ti vedo ogni volta che guardo il verde di una foglia, o il cuore di un pomodoro... ti ricordo sorridere al sole e alla pioggia... ti vedo riflesso nei chicchi di una melagrana matura che spacca la scorza, come quelle che mi regalavi pieno d'orgoglio...
muffa
Non c'e' dubbio che la pioggia estiva abbia tante funzioni vivifiche... ma l'effetto collaterale e' che rompe i coglioni a chi deve suonare, che, se va bene, si ritrova in un luogo chiuso con 50 gradi e la puzza di muffa... oppure sotto un palco coperto con 4 generosi amici sotto l'ombrello che con lo sguardo ti supplicano di far presto
zeta sul culo
Ci sono giorni in cui ti girano vorticosamente le palle e vorresti sfasciarti le nocche sul muso ottuso di qualcuno... ma poi ti ricordi che da piccolo volevi essere zorro... e lui non farebbe mai una cosa del genere, lui, sorridendo, gli stamperebbe una incruenta zeta sul culo... ma io non ho quei baffetti li' e non ho il cavallo che quando fischi arriva
venerdì 22 luglio 2011
tassoni
Nell' afa rovente che sale dall'asfalto le cose si fermano a tremare come non avessero piu'forza ne' sangue... e' incredibile che un cocktail abbia riesumato la cedrata tassoni, gloriosa bevanda dei miiei teen times poi caduta in disuso... al bar la bevevano, d'estate, solo i grandi, saggi e rotti alla vita... Io sono solo rotto dal caldo, ma adesso me la bevo anch'io.... mmmm.... terrible
fantasmi
Il caldo di notte è un fenomeno strano, sembra darti tregua ma quando ti fermi ti sale alla gola per ricordarti che c'è, anche se si mescola al buio... un pò come i fantasmi che ti porti dall'infanzia ti aspetta al varco del sonno, e, come con i tuoi figli piccoli, devi aspettare che dorma, prima di poter dormire tu... ma io ho acceso il ventilatore, e i miei figli sono grandi... quindi buonanotte
with(out) a song
Una canzone puoi averla o non averla, suonarla standoci dentro e contemporaneamente guardandola da fuori... anche l'orecchio risponde alle diverse prospettive, come l'occhio... con Simone stasera giocheremo a smontare e rimontare il nostro giocattolo... divertente e delirante... ma non c'e' da preoccuparsi, i temi leggendari resistono sia al caldo che ai succhi gastrici
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